domenica 4 dicembre 2016
Il balcone dell'indipendenza
Il nostro terrazzo d'estate è un forno, d'inverno è un frigo, e in ogni stagione ospita una compostiera autocostruita, oltre a qualche piantina germogliata da sola sui vasi...!!!vi sembra gigante? sono circa 3 metri quadrati!
lunedì 17 ottobre 2016
Basta stoviglie usa e getta: in Francia una legge
Ecco il mio articolo sul Fatto Quotidiano, sulla recente legge francese, divieto di produzione e commercializzazione stoviglie di plastica usa e getta. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/17/riciclo-basta-plastica-usa-e-getta/3103833/
Non vorrei più vedere sagre paesane e feste scolastiche con montagne di plastica usa e getta.
Non è un divertimento è un orribile messaggio dato ai nostri figli.
“Avrei una proposta…”. Una mano alzata e tanti occhi al cielo. Alle riunioni per l’organizzazione delle feste scolastiche ho spesso proposto di sostituire l’usa e getta in plastica con stoviglie lavabili o al limite biodegradabili. Finora con poco successo. “Impossibile, troppo scomodo, troppo costoso”, mi dicono.
domenica 24 luglio 2016
Vacanze ecologiche, senz'auto e a rifiuti zero, nelle Foreste Casentinesi
Vacanze senz'auto e a rifiuti zero è possibile?
Anche quest'anno siamo andati in vacanza senz'auto, continuando l'autoproduzione di pane e biscotti e cercando di acquistare meno cose imballate al supermercato. Anche perché il supermercato era in una città un po' lontana e noi senz'auto dovevamo risparmiare ogni viaggio
Siamo andati in treno e bus, a Casala Camalda, nelle Foreste Casentinesi, sul sentiero CAI 68, tra Camaldoli e Moggiona. Ci siamo portati pasta madre, kefir, legumi, lenticchia...pure i semi di lino per fare il gel! E non ci è servito un tir, la valigia era un po' pesante all'andata ma leggerissima al ritorno, inoltre la comodità e la soddisfazione di fare pane e biscotti in casa, non andare al supermercato, e non produrre montagne di rifiuti è impagabile!!! Poi è stato fantastico fare il pane con la farina integrale locale, macinata a pietra, e col miele di castagno locale, cotto nel forno a legna di chi ci ospitava!
La marmellata l'abbiamo fatta con prugnole selvatiche che cadevano in abbondanza dall'albero davanti casa...insomma, una vacanza immersa nella natura, nella bellezza imponente delle foreste, tra panorami maestosi, tra i faggi come colonne di fango, e gli abeti dritti come scale verso il cielo.
Dopo un lungo cammino, nella vetta del Monte Penna, i bimbi levigavano con cura i loro bastoni, e guardavano il volo dell'aquila reale sopra le loro teste...e l'immenso panorama delle Foreste, del Lago di Ridracoli ai loro piedi. T.Abbiamo percorso sentieri meravigliosi, dall'eremo di Camaldoli al passo Fangacci, al monte Penna e poi fino alla Riserva di Badia Prataglia e alla Buca delle fate...e molti altri. Poi il ritorno a Faenza, come l'andata, piedi+bus+treno...e ora siamo di nuovo qua, in pianura, e iinforchiamo le nostre amate bici. I bimbi si meravigliano: "Com'è facile pedalare in pianura, si vola!!!
Anche quest'anno siamo andati in vacanza senz'auto, continuando l'autoproduzione di pane e biscotti e cercando di acquistare meno cose imballate al supermercato. Anche perché il supermercato era in una città un po' lontana e noi senz'auto dovevamo risparmiare ogni viaggio
Siamo andati in treno e bus, a Casala Camalda, nelle Foreste Casentinesi, sul sentiero CAI 68, tra Camaldoli e Moggiona. Ci siamo portati pasta madre, kefir, legumi, lenticchia...pure i semi di lino per fare il gel! E non ci è servito un tir, la valigia era un po' pesante all'andata ma leggerissima al ritorno, inoltre la comodità e la soddisfazione di fare pane e biscotti in casa, non andare al supermercato, e non produrre montagne di rifiuti è impagabile!!! Poi è stato fantastico fare il pane con la farina integrale locale, macinata a pietra, e col miele di castagno locale, cotto nel forno a legna di chi ci ospitava!
La marmellata l'abbiamo fatta con prugnole selvatiche che cadevano in abbondanza dall'albero davanti casa...insomma, una vacanza immersa nella natura, nella bellezza imponente delle foreste, tra panorami maestosi, tra i faggi come colonne di fango, e gli abeti dritti come scale verso il cielo.
Dopo un lungo cammino, nella vetta del Monte Penna, i bimbi levigavano con cura i loro bastoni, e guardavano il volo dell'aquila reale sopra le loro teste...e l'immenso panorama delle Foreste, del Lago di Ridracoli ai loro piedi. T.Abbiamo percorso sentieri meravigliosi, dall'eremo di Camaldoli al passo Fangacci, al monte Penna e poi fino alla Riserva di Badia Prataglia e alla Buca delle fate...e molti altri. Poi il ritorno a Faenza, come l'andata, piedi+bus+treno...e ora siamo di nuovo qua, in pianura, e iinforchiamo le nostre amate bici. I bimbi si meravigliano: "Com'è facile pedalare in pianura, si vola!!!
lunedì 30 maggio 2016
ODG RIDUZIONE RIFIUTI: APPROVATO ALL'UNANIMITA'
Ecco l'odg approvato all'unanimità al consiglio comunale di Faenza del 30-05-2016, e qui il video del consiglio( odg 6, ore 2, minuti 22).
Ribadiamo che questo ODG è solo un punto di partenza e non di arrivo, ora ci rimbocchiamo le maniche e iniziamo a lavorare! Attendiamo con impazienza la convocazione del Tavolo di lavoro e l'applicazione dei vari punti, come associazioni ci impegneremo perché niente di quel che è scritto resti lettera morta.
Ribadiamo che questo ODG è solo un punto di partenza e non di arrivo, ora ci rimbocchiamo le maniche e iniziamo a lavorare! Attendiamo con impazienza la convocazione del Tavolo di lavoro e l'applicazione dei vari punti, come associazioni ci impegneremo perché niente di quel che è scritto resti lettera morta.
C
O M U N E di F A E N Z A
PROGETTO
PER FAVORIRE LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI, IL VUOTO A
RENDERE E L'ECONOMIA CIRCOLARE NEL TERRITORIO COMUNALE
RENDERE E L'ECONOMIA CIRCOLARE NEL TERRITORIO COMUNALE
Il
presente documento è stato redatto su iniziativa delle associazioni
CIF
Comitato contro gli Inceneritori Faenza; Comitato Acqua Bene Comune
Faenza e comprensorio; Comitato ambiente e paesaggio di Castel
Bolognese; Comitato Brisighella Bene Comune; Comitato Debito
pubblico: decido anch'io; Circolo Legambiente Lamone di Faenza;
Ecoistituto Ecologia scienza e società Faenza; Fuori dal Coro;
Gruppo
Famiglie Rifiuti Zero, Gruppo
Acquisto Solidale di Faenza; Gruppo Allattando a Faenza;
Referente Rete rifiuti zero Emilia Romagna; Sì rinnovabili No
nucleare
e viene sottoposto al Consiglio Comunale di Faenza su proposta della
Conferenza dei Capigruppo e della Commissione III “Ambiente ed
Assetto del Territorio”.
Considerato che
- In base all’ultimo Report sulla gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna nel 2014 a Faenza sono stati prodotti in media 724 kg di rifiuti pro-capite all'anno, di cui 344 kg di rifiuti indifferenziati;
- nella spesa quotidiana c’è uno spreco eccessivo di materiali da imballaggio, si calcola che ogni anno in Italia vengano prodotti circa 11 milioni di tonnellate di imballaggi;
- gli imballaggi nell'atto di produzione e smaltimento consumano grandi quantità di materie
- prime: ad esempio per produrre 1 kg di plastica ad esempio si consumano 4 litri di petrolio e
- 400 litri di acqua; per produrre 1 kg di carta vergine si consumano 3 kg di risorse vegetali, 9 kg di collanti e resine, 268 litri di acqua e energia equivalente a 0,7 litri di petrolio;
- sulla base delle analisi merceologiche condotte dalla Regione Emilia-Romagna nel 2014 in
- media l’8% del rifiuto urbano indifferenziato è rappresentato da pannolini e altri ausili assorbenti usa e getta;
Tenuto conto che
- nella Regione Emilia Romagna la plastica viene differenziata solo al 40% e nemmeno la metà (47%) di quella differenziata viene riciclata, quindi complessivamente solo il 19% della plastica buttata viene riciclata (dati Arpae, Atersir, Conai);
- il restante 81% viene avviato a incenerimento o a smaltimento in discarica con notevoli ripercussioni ambientali e sulla qualità dell'aria che respiriamo;
- lo stesso riciclo impegna risorse energetiche e non tutti i materiali possono riciclarsi infinite volte;
- lo smaltimento dei rifiuti impegna ingenti risorse economiche che vengono sottratte a tutta la comunità.
Riconosciuto che
- la prevenzione dei rifiuti, come bere acqua di rubinetto, portarsi il contenitore e la sporta da
- casa, comprare alla spina, usare pannolini lavabili, fare vuoto a rendere, sono semplici azioni virtuose che vanno sostenute, promosse e incentivate da ogni amministrazione. All'estero (Olanda, Germania...) si praticano già da decenni. Anche in Italia molti Comuni Virtuosi sostengono progetti di questo tipo, seguendo la strategia Rifiuti Zero;
- la Legge Regionale 16/2015 impegna tutti i comuni a raggiungere almeno il 73% di RD nel
- 2020, e il 20-25% di riduzione a monte dei rifiuti urbani e una produzione pro-capite massima di 150 kg di rifiuti non inviati a riciclaggio;
- la medesima Legge Regionale 16/2015 prevede un fondo di incentivazione alla trasformazione
- del servizio e alla riduzione dei rifiuti con una linea specifica di finanziamento ai progetti comunali di riduzione della produzione di rifiuti;
- a Faenza, secondo il Piano d'ambito per la gestione dei rifiuti urbani, si è finalmente scelto di
- puntare sul porta a porta misto che, dopo la fase di avvio, troverà ulteriori miglioramenti a partire dalla tariffazione puntuale;
- anche il collegato ambientale art.219 bis approvato in Parlamento nel dicembre 2015 e in
- attesa di decreto attuativo, prevede incentivi alla sperimentazione del vuoto a rendere con cauzione per birra e acqua minerale.
Visto
che nel nostro territorio negli ultimi anni:
- i gestori hanno chiuso tutti i distributori di latte crudo alla spina che erano presenti in città;
- i piccoli produttori di miele, latte, conserve o succhi che facevano vuoto a rendere non
- praticano più questa azione e sono tornati all'usa e getta. I produttori lamentano che non c'è chiarezza sulle regole igienico sanitarie e sulle procedure Haccp da seguire. Il problema è anche economico: i piccoli produttori non possono permettersi grandi e costose autoclavi e non sanno se ci sono mezzi alternativi;
- nei mercati del contadino e in alcuni negozi si continuano a distribuire shopper in plastica non trasparente in violazione della Legge 116/2014;
- nonostante l'eccellente qualità dell'acqua faentina, in molte mense lavorative, aziendali e commerciali si utilizza acqua in bottigliette da 1/2 litro; in tutte le scuole faentine ci sono distributori di bottigliette di acqua e bibite zuccherate, totalmente in contrapposizione con l'educazione ambientale e alla salute che si vuole dare ai bambini e ai ragazzi;
- la maggior parte dei bar e dei ristoranti non somministra acqua di rubinetto e utilizza bustine monodose di zucchero. L'Unione dei consumatori ha calcolato uno spreco annuale (in Italia) di 7000 tonnellate di zucchero buttato oltre alla carta;
- la carta nella pubblica amministrazione e nelle scuole è il più delle volte vergine e non riciclata e non proveniente da foreste gestite in maniera responsabile.
Si
chiede al Comune di Faenza di:
- creare un tavolo di confronto permanente sui temi della gestione consapevole dei rifiuti che coinvolga l’Amministrazione comunale, le associazioni ambientaliste, le associazioni di categoria, l’Ausl, le autorità competenti, i rappresentanti di mercati diretti, piccoli produttori e commercianti;
- promuovere, sostenere e se possibile incentivare tutti quei produttori e quelle attività che fanno vuoto a rendere con cauzione, che vendono prodotti sfusi, alla spina o senza imballaggi;
- chiarire, con tutti gli stakeholder interessati, quali sono le procedure e le norme igienico sanitarie da seguire per fare il vuoto a rendere del vetro, per i vari alimenti (birra, latte, marmellata, miele...) e quali macchinari sono adatti a sterilizzare i vuoti. Il tutto calato nella realtà della piccola distribuzione locale, che non può permettersi grandi e costosi macchinari;
- coinvolgere rappresentanti della GDO (grande distribuzione) per promuovere progetti di riduzione degli imballaggi, anche nei supermercati;
- sensibilizzare con campagne informative i cittadini a portarsi le sporte da casa, anche quelle necessarie all'ortofrutta, evitando così lo spreco di nuovi shopper in nylon usa e getta. I mercati diretti e i supermercati potrebbero far pagare 0,20 cent gli shopper per l'ortofrutta, incentivando così i clienti a portarsi da casa tutte le sportine necessarie, secondo il progetto Porta la Sporta http://www.portalasporta.it;
- sensibilizzare i cittadini a portarsi il contenitore (pulito e richiudibile) da casa, laddove si vendono prodotti sfusi da bancone come in macelleria, in gastronomia, in pescheria, in gelateria, ecc;
- controllare maggiormente i mercati diretti ortofrutticoli e i negozi affinché non vengano più distribuiti shopper in plastica non trasparente vietati dalla Legge 116/2014;
- sensibilizzare i bar, gli alberghi, i Bed & breakfast e altri punti di consumo a sostituire le bustine
- monodose di zucchero, miele e marmellata, con dosatori. (Sono infatti vietate unicamente le zuccheriere apribili, mentre i dosatori si possono usare, come chiarito nella risoluzione del Ministero delle Attività Produttive n. 769422 del 28 maggio 2004);
- promuovere, sostenere e, se possibile, incentivare le attività (bar, mense, ristoranti, ecc.) che utilizzano e propongono acqua dal rubinetto (o tramite impianti di microfiltraggio) ai propri clienti;
- promuovere, sostenere e se possibile incentivare le scuole che decidono di non rinnovare gli appalti per le macchinette distributrici di acqua e bibite in bottiglia, invitando tutti a bere acqua dal rubinetto e portarsi borracce da casa. Sostenere le scuole che vogliono dotarsi di erogatore e/o impianti di microfiltraggio di acqua potabile;
- sensibilizzare i cittadini e i negozianti affinché sappiano che ci si può portare il contenitore da
- casa laddove si vendono prodotti sfusi da bancone come in macelleria, gastronomia, pescheria, gelateria, ecc;
- patrocinare l'iniziativa Disimballiamoci ideata dalle associazioni scriventi, divulgarla e promuoverla anche tramite le associazioni di categoria;
- valutare lo stato degli acquisti diretti dell'Amministrazione Comunale, secondo la procedura GPP (Green Public Procurement), per migliorare il mix di prodotti riciclati e con minor impatto ambientale;
- effettuare e pubblicizzare la raccolta differenziata in tutti i luoghi pubblici;
- promuovere, sostenere e se possibile incentivare gli organizzatori delle feste (sagre, feste scolastiche, ecc) affinché si dotino di bicchieri e stoviglie lavabili e riutilizzabili o, se questo non è possibile, biodegradabili, redigendo un apposito vademecum scaricabile dal sito del Comune;
- promuovere, sostenere e se possibile incentivare l'acquisto di pannolini lavabili, ad esempio con buoni sconto spendibili in tutti i negozi del territorio comunale che trattano tali merceologie; favorire l'uso dei pannolini lavabili anche nei nidi comunali coinvolgendo le mamme volontarie del Gaaf (Gruppo Allattando A Faenza) che gestiscono la “pannolinoteca” comunale;
- sensibilizzare la cittadinanza nei confronti della produzione dei rifiuti dovuti agli assorbenti igienici; informare donne in età fertile delle alternative quali coppette mestruali e assorbenti igienici lavabili; promuovere il loro utilizzo;
- prendere spunto dalle idee di realtà che da anni stanno già lavorando con ottimi risultati su questi temi anche confrontandosi direttamente con essi e coinvolgendoli in prima persona;
- promuovere, tramite tutti i mezzi a disposizione dell’amministrazione, anche con la collaborazione di associazioni presenti sul territorio, una dettagliata formazione dei cittadini (anche nelle scuole) sensibilizzando ai benefici etici, culturali, ambientali e sanitari insiti nella riduzione dei rifiuti e della loro gestione quotidiana.
sabato 14 maggio 2016
L'insostenibile peso dei rifiuti.
L'insostenibile ingiustizia di questo sistema è evidente. Hera deve andarsene lasciando il posto a un'azienda municipalizzata, come sta per avvenire a Forlì. Il contratto con Hera non va assolutamente rinnovato per 15 anni. Bisogna introdurre porta e porta integrale e la tariffa puntuale. Infine...dobbiamo ridurre i rifiuti.
Per assurdo, può essere stato educativo vedere i rifiuti accumularsi sotto casa. Ci hanno mostrato quanto effettivamente buttiamo, quanto è primitivo e insostenibile il nostro livello di consumismo, quanto sono incivili i nostri stili di vita basati sull'usa e getta. I rifiuti non spariscono subito in discarica o inceneritore, stanno sotto la nostra bella casa, ci infastidiscono, puzzano. Ci obbligano a farci delle domande: perché ho comprato quell'imballaggio? c'era un'alternativa? potevo farne a meno? potevo riusarlo? Io manderei le scuole a visitare le discariche, ma non in modo idilliaco, farei capire, che grossi problemi ci sono dietro, farei capire ai ragazzi che i rifiuti non spariscono, che restano una nostra responsabilità dall'inizio alla fine. Da quando li compriamo a quando non si biodegradano, spesso tra centinaia di anni. Farei capire loro che il riciclo non è la panacea di tutti i mali, perché non tutto può essere riciclato e perché il riciclo implica comunque un consumo di energia, acqua e in parte nuova materia.
Nota finale...ci è arrivata la TARI:: la mia famiglia di 5 persone che vive in affitto un trilocale di 57 metri quadrati, deve pagare da gennaio 101 euro. Quota fissa, che dipende alla metratura del nostro appartamento. Ma con noi comune e Hera hanno speso ben poco: da gennaio abbiamo prodotto 200 gr di indifferenziata, 500 gr di plastica, 4 kg di vetro rotto, 3 kg di carta. A testa nemmeno 0,6 kg di indifferenziata l'anno. Con la tariffazione puntuale avremmo pagato per l'effettiva quantità di rifiuti buttata, così come si fa per l'acqua, la luce, il gas.
venerdì 29 aprile 2016
Faenza emergenza rifiuti
Ma vedo gente che si avvicina ai cassonetti con sacchi pieni, fa un giro attorno per cercare un angolo libero, e infine con un'alzata di spalle li abbandona dove capita. Vedo bottiglie sparse dal vento nell'erba, sacchetti di plastica che svolazzano qua e là.
lunedì 18 aprile 2016
Italia cinica o civica?
Ieri, alla conferenza sui Rifiuti Zero a Faenza, Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Prize (Nobel ambiente), organizzata in occasione del compleanno delle Famiglie Rifiuti Zero, diceva: "In questo paese molto spesso vince il cinismo piuttosto che il civismo."
Si riferiva al fatto che spesso le scelte alternative, etiche, virtuose di tante famiglie, amministrazioni, negozi...non hanno il dovuto peso nei media. Vengono ignorate o peggio derise.
Renzi è un cinico ma non è il solo. Ogni giorno sento attaccare e denigrare la speranza di un cambiamento, l'impegno per uno stile di vita alternativo. E così ecco il risultato del referendum sulle trivelle. La gente non è andata a votare, solo 32 % dei diritti voto, il quorum non è stato raggiunto e le trivelle continueranno a estratte petrolio e metano inquinando l'ambiente e producendo Co2. La gente preferisce crogiolarsi nel suo cinismo, tanto niente si può cambiare, tanto il mondo non si può salvare, tanto vale godersi la vita, coi Suv, la bottiglia di plastica, i pesticidi nell'orto, la TV sempre accesa, le merendine ai figlioli, le trivelle nel mare...e non pensare ad altro. "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla.” Albert Einstein
Ma noi continuiamo a testimoniare, impegnarci, lottare.
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