giovedì 24 dicembre 2020

Buon Natale....eco-logico!

Secondo un recente studio (https://www.nature.com/articles/s41586-020-3010-5) il peso dell'antropomassa (ossia l'insieme dei materiali di produzione umana, come ad esempio plastica, cemento, acciaio, asfalto, ecc.) ha ormai superato quello della biomassa (ossia l’insieme di tutti gli animali, piante, funghi, e batteri) sulla Terra.

Che cosa possiamo fare per invertire la rotta? Ridurre (le aspettative, i consumi, gli oggetti), riusare (ogni oggetto) e riparare! Questo il mio articolo comparso sul Fatto Quotidiano:

"Il Natale 2020, tutti lo dicono, sarà un Natale "diverso".

Al di là di tutto quello che si può fare e non fare per il decreto, per ridurre il contagio, una cosa dovremmo mettercela in testa. Il modello capitalistico, di crescita infinita, con cui siamo cresciuti, ha fallito. Ha palesato tutta la sua straordinaria debolezza. E' ora di cambiare e di cambiarci.

Partiamo dal Natale, almeno proviamoci.

sabato 26 settembre 2020

Il mio nuovo libro: Questione di futuro!!

Dopo Salviamo il Mare, Anita e Nico 1 e Anita e Nico 2, Impatto Zero, Occidoria, Vivo Senza Auto, ecco il mio settimo libro!! Questione di Futuro, Ed.San Paolo, 2020.



Possiamo far sì che la “normalità” sia meno distruttiva? Possiamo organizzare le nostre abitudini, la nostra vita familiare, comunitaria, sociale, in modo da non impattare tremendamente sull'ambiente, per non rompere quel fragile e necessario equilibrio tra uomo e natura?

Ecco dunque che questo libro, oltre a consigli concreti, pratici, subito applicabili, su tanti campi (alimentazione, trasporti, ristrutturazione casa, energia, rifiuti, igiene...), vuole essere una chiamata all'azione. Un invito a mettere da parte l’apatia e l'individualismo, o meglio il “familismo” e pensare di vivere in una sola grande casa. Un libro per tutti, cittadini, amministratori, governanti.

Non è questione di gusti, di opinioni. È questione di vita, è questione di futuro.

Con la prefazione di Elena Tioli e di Don Marco Ricci che ringrazio immensamente!

PS: se volete che ve lo spedisco autografato mandatemi un messaggio Watsapp su 333 33520627 ;)

lunedì 21 settembre 2020

Merendine e frutta imballata "Anticovid"?

 




Marianna, una mamma di Bari, con un bimbo di 4 anni in seconda materna, mi ha inviato questa testimonianza, che pubblico col suo permesso:

"Ciao Linda, volevo raccontarti la mia storia, nel mio piccolo rispetto quelle che considero “le regole di base” ovvero evitare sprechi di plastica e cercare di far mangiare ai miei bambini frutta e verdura fresca. Purtroppo quest’anno per il rientro alla scuola della mia piccolina di 4 anni ci stanno imponendo un menu per la merenda dove tutto deve essere confezionato addirittura la frutta , con tanto di tovagliette di plastica usa e getta, uso di cucchiaini di plastica usa e getta e addirittura Tuc e Merendine!! All’inizio hanno cercato di spacciare come regole ministeriali, ovviamente ho letto le linea guida per il rientro alla scuola materna e anzi è specificato che laddove l’asilo non fornisca la merenda è possibile portarla da casa a patto che vengano usati contenitori riconoscibili per ogni bimbo in modo che non se li scambino per errore. A fronte delle mie richieste hanno ammesso che no, non sono regole ministeriali ma delle regole che hanno fissato per contrastare la diffusione del virus. Sto chiedendo che vengano messe per iscritto visto che sono regole anti Covid (secondo loro) ma nessuno mi risponde. L’uso di imballaggi di plastica, di frutta “preconfezionata”, di merendine non solo va contro i valori che sto cercando di trasmettere ma anche contro quelli che sono i progetti educativi della scuola, l’anno scorso hanno fatto tutto un percorso sul riciclo, sull’importanza di non inquinare e di mangiare sano e all’improvviso la scuola vuole cambiare? Per quale ragione scientifica e pedagogica? A parte pretendere che mi mettano per iscritto le regole con tanto di firma dell’Istituto cos’altro potrei fare? Sottolineo che vivo in un quartiere molto popolare e le famiglie sono molto umili, il mio è un problema ecologico ma per altri può essere un problema economico, e poi mi sembra incredibile che da quest'anno i bambini non troveranno più cibo sano neppure a scuola!"

venerdì 18 settembre 2020

No mascherine usa e getta a scuola: una guida per "disobbedire"!

 



(un fumetto inventato da Tobia, 7 anni)

La scuola è iniziata da pochi giorni e la confusione è al massimo. Mascherine lavabili sì o mascherine lavabili no? 

Regioni, comuni, istituti, ognuno fa da sé nell'imporre le mascherine usa e getta. In tanti questi giorni mi stanno chiedendo "cosa devo scrivere alle scuole per non ricevere mascherine usa e getta"?

Ecco una piccola guida! 

Iniziamo dal principio: Perché?

venerdì 31 luglio 2020

Al posto di creme e cremine...

Noi in famiglia da molti anni non usiamo creme e cremine, né per noi adulti né per i bambini!
Sono facilmente sostituibili con l'ingrediente più antico che c'è: l'olio di oliva bio (lo stesso che usate per condire), oppure olio di iperico (in caso di arrossamenti, punture di insetti, scottature), e per reidratare, ma da mettere solo dopo l'esposizione al sole (non prima). 
Questi olii possono perfettamente sostituire le crème idratanti e antirughe anche per gli adulti!
Se invece volete comprare creme, leggete attentamente le etichette dei cosmetici!
L'International Nomenclature of Cosmetics Ingredients è  l’elenco degli ingredienti cosmetici, scritti in ordine decrescente di concentrazione.
Www.biodizionario.it: in questo sito sono state catalogate 4947 sostanze: due bollini rossi (inaccettabile), un bollino rosso (se ne sconsiglia l’uso), bollino giallo (accettabile solo se il componente è alla fine dell’Inci), bollino verde (accettabile). 
Evitate queste sostanze, spesso presenti in creme e cremine, shampoo e prodotti cosmetici!
BHA: antiossidante, presente in creme, ma anche nei prodotti alimentari industriali. Ritenuto tra i prodotti più pericolosi ancora in circolazione. 
Fenossietanolo (phenoxyethanol): conservante molto diffuso, tossico e interferente endocrino. 
Glicole dietilenico monoetiletere (ethoxydiglycol): eteri di glicole etilenico, in un avviso dell'8 novembre 2000 la Commissione di Sicurezza dei Consumatori raccomanda di sostituire queste sostanze nei prodotti cosmetici.
Imidazolyn Urea, Diazolidinyl Urea: cedono formaldeide e sono presenti in moltissime salviettine e prodotti per bebè. 
Titanium Dioxide (E171): possibile cancerogeno secondo lo Iarc, vietato come additivo alimentare, ma è ancora presente in campo cosmetico (creme solari, dentifrici, creme). 
Aluminium Chlorohydrate: presente nei deodoranti, blocca la normale sudorazione occludendo i pori della pelle (in una zona ricca di linfonodi), provocando irritazione e infiammazione. Alcune ricerche ipotizzano una correlazione con l'insorgenza di cancro al seno.  


giovedì 11 giugno 2020

Dove c'era cemento ora c'è...un orto!

Ogni volta che torno dai miei a Montefiore, piccolo borgo nelle Marche, mi commuovo, nel vedere questa terra verde e rigogliosa, strappata dal cemento. Qui un tempo c'era un palazzo di cemento, e un triste parcheggio... Ora, dopo tanta fatica e cura, c'è un orto sinergico!  
La terra coltivata con metodo sinergico trattiene la CO2, è un deposito incredibile, e una spugna di acqua, mitiga la temperatura e contrasta le isole di calore, oltre ad essere rifugio di biodiversità
In un'Italia sempre più cementificata, con il consumo di suolo che avanza senza tregua, con sempre più cemento procapite a disposizione (rapporto ISPRA 2020) #decementificare deve essere la parola d'ordine! Quante aree cementficate si potrebbero ridare alla natura?
Quanti parcheggi, aree dismesse?


No ai guanti abusa e getta!


Il lockdown in Italia ha causato una riduzione di circa il 10% (Dati Ispra) dei rifiuti, a causa della
La realtà che si prospetta nel dopo Covid, però, non è rosea.
La plastica monouso ha guadagnato però popolarità, e gli acquisti si sono orientati verso l'usa e getta.
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Mentre le mascherine lavabili, anche homemade2, sono permesse dall'ISS e fioriscono belle realtà sociali che le producono con materiali naturali (in cotone bio, canapa...), per i guanti non ci sono ancora indicazioni, e imperversano quelli monouso in lattice, plastica, nylon.
In realtà OMS e ISS sconsigliano l'uso dei guanti, da parte di clienti ed avventori: 
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Anche l'Istituto Superiore della Sanità (linee guida del 16 marzo 2020), afferma che i guanti sono indispensabili per l'assistenza ospedaliera o domiciliare ai malati, in alcuni contesti lavorativi (addetti alle pulizie, addetti alla ristorazione / commercio di alimenti), ma non sono assolutamente necessari né raccomandati per

Purtroppo il DPCM del 26 aprile, ha interpretato malamente le raccomandazioni dell'OMS e dell'ISS. Al punto 6, sotto le prescrizioni per

I guanti se non si disperdono nell'ambiente, finiscono nella indifferenziata e quindi negli inceneritori.
Per questo aderiamo alla campagna di Zero Waste contro i guanti abusa e getta! Noi boicottiamo i guanti usa e getta e preferiamo igienizzarci le mani (senza ossessione)!
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venerdì 3 gennaio 2020

Pillole di casa ecologica...

Pian piano la nostra casa ecologica prende forma....Abbiamo acquistato un appartamento (anni 70) in un condominio, classe energetica G e lo stiamo ristrutturando per portarlo in classe A. 
Crediamo profondamente nella necessità di ristrutturare l'esistente, visto che in Italia gli edifici vuoti abbondano (7 milioni di case vuote secondo Istat) e c'è fin troppo consumo di suolo.
Mai e poi mai avremmo quindi accettato di comprare una casa ex novo, edificata su terreno libero. 
I muratori stanno ancora lavorando, ci andremo tra pochi mesi, e intanto è arrivato il sistema di recupero acque grigie Aqualoop!
Vi siete mai chiesti perché diavolo dobbiamo sprecare acqua potabile nello sciacquone?
L'uso del WC da solo rappresenta in media ben il 30% del consumo idrico di una casa. Esso consuma una media di 10 litri d'acqua ad ogni utilizzo! in tempi di cambiamenti climatici tutte le case dovrebbero avere un sistema di recupero di acque grigie...
Nessuna descrizione della foto disponibile.

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Ecco quindi arrivato a casa nostra, dopo lunghe ricerche, l'impianto AquaLoop, (tedesco) per il recupero delle acque grigie: dai lavandini, dalla doccia l'acqua viene filtrata, e rimandata nello sciacquone e lavatrice. (L'acqua deve essere filtrata per evitare di intasare e rovinare le tubature dello scarico). Da quel che ci hanno detto, siamo la prima famiglia italiana che compra questo aggeggio, ma è molto diffuso in altri paesi!  https://www.intewa.de/it/prodotti/aqualoop/
Tra poco arriveranno anche i pannelli fotovoltaici per illuminarci e riscaldarci, ma questo sarà il tema di un altro post! ;)

giovedì 11 luglio 2019

Plastic free è uno slogan che funziona ma attenti agli effetti collaterali


 Ne parliamo con Silvia Ricci responsabile campagne dell’Associazione Comuni Virtuosi
A distanza di dieci anni dal lancio della tua prima campagna nazionale “Porta la sporta” , che per prima ha fatto informazione sull’inquinamento da plastica dei mari collegandolo con gli stili di vita e di consumo usa e getta, che cosa è cambiato da allora?
La risposta non può essere univoca. E’ cambiato  tantissimo a livello di percezione della gravità del problema con un’escalation incredibile negli ultimi due anni.  Nonostante questa maggiore sensibilità i progressi conseguiti nella riduzione o nell’attenuazione del problema non sono, purtroppo, ancora rilevabili.
La cosiddetta “storia di successo dell’Italia” nelle politiche di riduzione che continuiamo a leggere sui media è poco più di una vittoria di Pirro. Se il consumo di sacchetti di plastica si è più che dimezzato , nei supermercati -dove si è verificata la maggiore riduzione- abbiamo ancora un 35% circa di consumo di sacchetti monouso biodegradabili .

venerdì 21 giugno 2019

Anche Marradi Plastic Free!

Aumentano i comuni che si dichiarano plastic free!

Il 13 giugno anche il sindaco di Marradi (Fi), paese di montagna tra Romagna e Toscana, famoso per la sagra della castagna, ha emanato un'ordinanza plastic free.
L'ordinanza è stata adottata dal Comune dopo un percorso condiviso, iniziato con un’assemblea con i commercianti diversi mesi fa e proseguito con associazioni di categoria, sindacati e Consulta delle associazioni. Basta con la plastica monouso, sì invece a piatti, posate, bicchieri, cannucce e contenitori per alimenti in materiale biodegradabile e/o compostabile: dal 1° settembre per associazioni ed enti e sagre e feste pubbliche; dal 1° ottobre per esercenti, ristorazione, attività di servizio e artigianali; dal 1° gennaio 2020 per attività commerciali. Queste, nello specifico, le disposizioni: - le associazioni e gli enti, in occasione di feste pubbliche e sagre, a decorrere dal 1 settembre 2019, potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente piatti, posate, bicchieri, cannucce e contenitori per alimenti, non preconfezionati alla produzione, monouso in materiale biodegradabile e/o compostabile; -gli esercenti, le attività di servizio, le attività artigianali e quelle di ristorazione, con o senza somministrazione di alimenti e bevande, presenti sul territorio comunale, a decorrere dal 1 ottobre 2019, agli utenti ed agli avventori potranno distribuire esclusivamente piatti, posate, bicchieri, cannucce e contenitori per alimenti non preconfezionati alla produzione, monouso in materiale biodegradabile e/o compostabile, oppure materiale non monouso lavabile (es. ceramica, vetro, vetroceramica, acciaio inox, legno, ecc…); -le attività commerciali, a decorrere dal 1 gennaio 2020, potranno vendere esclusivamente piatti, posate, bicchieri, cannucce e contenitori per alimenti non preconfezionati alla produzione, monouso in materiale biodegradabile e/o compostabile, oppure materiale non monouso lavabile (es. ceramica, vetro, vetroceramica, acciaio inox, legno, ecc…).(https://www.gonews.it/2019/06/15/marradi-plastic-free-scelta-storica-del-comune-mugellano
http://www.comune.marradi.fi.it/eventi-notizie/ordinanza-sindacale-n3-2019
Cosa aspettano i nostri comuni a fare altrettanto? Chiediamolo a gran voce ai nostri sindaci, con petizioni, lettere, manifestazioni!
Chiediamo ordinanze che vietino la plastica usa e getta (compresi i bicchieri) nelle sagre, nei bar, nei negozi.
Nel 2021 tanti prodotti in plastica usa e getta (ma non i bicchieri) saranno vietati dalla UE. L'ambiente non può aspettare.
Comuni d'Italia dichiaratevi PLASTIC FREE!!!


sabato 13 aprile 2019

E-circular, le Università europee in rete per ridurre la plastica


Risultati immagini per plastic free

“Con uno slogan si può dire che l’economia circolare non è sufficiente, oltre a costruire processi circolari si deve ridurre il diametro del cerchio.” Così  Alberto Bellini, docente del Dipartimento Ingegneria Elettronica all’Università di Bologna, spiega ilprogetto E-circular di cui è coordinatore. Il progetto è promosso da Climate-kic, la comunità nata per promuovere l’innovazione nella sfida ai cambiamenti climatici e favorire lo sviluppo e la creazione di una società zerocarbon. La Climate KIC, riunisce più di 180 soggetti - università, enti di ricerca, imprese e amministrazioni. Vi sono anche alcune note multinazionali, che, come afferma Bellini: “purtroppo cercano di usare Climate-KIC per fare “greenwashing”, questo è deprecabile. Noi scienziati dobbiamo comunque sfruttare gli strumenti che la comunità europea ci mette a disposizione per affrontare le sfide ambientali e climatiche. La nostra ricerca è finanziata dall’Unione Europea al 100%.”
Tra le università coinvolte, oltre quella di Bologna, anche il Wuppertal Institute (Germania), la Lund University (Svezia), il Montanuniversitaet Leoben (Austria) ed Ecomatters (Olanda) e una ventina di altri partner. Iniziato a marzo 2018, il progetto è concentrato su tre principali linee di azione: ecodesign dei prodotti plastici per sostituire i prodotti non riciclabili con materiali riciclabili e biodegradabili; tecnologie digitali per promuovere la tracciabilità; una serie di regole per ridurre gli ostacoli al riuso dei materiali, promuovere le sostituzioni di prodotti con servizi e politiche fiscali a favore della riduzione e riciclo dei prodotti plastici.
Secondo alcuni dati, nel 2015 in Europa sono state prodotte oltre 49 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Ma solo il 5% delle nuove plastiche immesse nel mercato proveniva dal riciclo: un mancato riuso che si traduce in un buco da 105 miliardi di euro l’anno in tutta Europa.
“Oggi, oltre il 40% dei materiali plastici, raccolti in forma differenziata, vengono inceneriti.”racconta Alberto Bellini. “Questa soluzione è insostenibile, perché l’energia dovrebbe essere prodotta solo da fonti rinnovabili a zero emissioni. D’altra parte puntare solo sul riciclo non basta. La plastica non è riciclabile all’infinito, e quindi rimane il problema di cosa succederà a quell’oggetto riciclato una volta arrivato a fine vita. Riciclare non è sufficiente per rispettare gli obiettivi di Parigi (aumento massimo della temperatura media di 2 gradi, rispetto all’epoca pre-industriale). L’unica soluzione è ridurre la produzione di materiali plastici. ” 
Il compostabile usa e getta, viene considerato una soluzione interessante per ridurre la presenza di derivati dal petrolio nei prodotti plastici, ma come approfondisce Bellini “oggi non ci sono soluzioni che garantiscano la totale eliminazione di derivati del petrolio nelle bio-plastiche, e al tempo stesso non ci sono bio-plastiche completamente biodegradabili in mare. È una soluzione transitoria, ma non può essere una soluzione “definitiva”,  a meno di innovazioni tecnologiche. Il programma eCircular si concentra su questa ultima parte: programmi di ricerca per nuove bio-plastiche, interamente organiche e biodegradabili.”
 “La plastica ci circonda, viene usata ovunque, dal settore degli imballaggi, all’industria automobilistica, ai dossi stradali, fin al settore del’abbigliamento e dell’edilizia. La Pianura Padana viene chiamata la ‘packaging valley’ per l’enorme industria degli imballaggi presente” sottolinea la professoressa Alessandra Bonoli, del DICAM di Bologna(Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali).”Dobbiamo prevenire la sua creazione con materiali diversi come il vetro, i metalli e pratiche come il vuoto a rendere, la vendita di prodotti senza imballaggi”.
In Italia i progetti di vuoto a rendere (riuso del contenitore) esistono ma non sono così diffusi come all’estero, si scontrano con ostacoli e burocrazia, e con un modello di raccolta di rifiuti che non facilita la transizione. Alberto Bellini ci spiega perché: “In Italia i Comuni si fanno carico della raccolta di tutti i rifiuti e guadagnano dal riciclo. La responsabilità estesa dei produttori di imballaggi viene esercitata attraverso un consorzio (CONAI) che fornisce ai Comuni un corrispettivo proporzionale alla quantità e qualità degli imballaggi raccolti. Mentre all’estero (Austria e Germania, ad esempio), viene adottato un modello di raccolta rifiuti “duale”, ovvero i produttori di imballaggi si fanno direttamente carico della raccolta degli imballaggi a fine vita, mentre i Comuni raccolgono i rifiuti a esclusione degli imballaggi. Un sistema di questo tipo tende a dare maggiore responsabilità ai produttori, che preferiscono modelli come il vuoto a rendere e il deposito cauzionale: l’utente finale viene incentivato a riconsegnare gli imballaggi. In Germania anche i contenitori di PET per le bevande, restituiti all’esercente, vengono igienizzati e riutilizzati per la stessa bevanda o azienda.”

martedì 11 dicembre 2018

DISIMBALLIAMOCI...è arrivato il regolamento!!!

DISIMBALLIAMOCI
Progetto di riduzione degli imballaggi rivolto ai pubblici esercizi di Faenza
Iniziativa promossa dal Comune di Faenza in collaborazione con le associazioni promotrici (Circolo Legambiente Lamone, l’Associazione Gruppo Acquisto Solidale di Faenza, Rete rifiuti di Faenza Emilia-Romagna).
Obiettivi generali
  • Ridurre la produzione di rifiuti urbani
  • Ridurre lo spreco alimentare sia nella fase di produzione che in quella di commercializzazione del prodotto
  • Riusare i beni a fine vita
  • Favorire la raccolta differenziata con riciclaggio dei rifiuti raccolti
Obiettivo iniziale
  • Ridurre gli imballaggi presso le attività commerciali e produttive
Interessati
  • Bar, Gelaterie, Negozi alimentari, Pubblici esercizi della città
Come aderire
L’esercente deve presentare domanda utilizzando il modulo scaricabile dalla pagina web dedicata:
http://www.comune.faenza.ra.it/Amministrazione/Bandi-ed-avvisi-diversi/Presentazione-domande-per-l-adesione-all-iniziativa-Disimballiamoci!-Verso-rifiuti-zero
Il modulo per la domanda di adesione è allegato al termine dell’articolo.
L’adesione all’iniziativa, da presentarsi  entro il 15 dicembre o 31 maggio, è annuale e tacitamente rinnovata ogni anno.
La domanda di adesione deve essere fatta pervenire con una delle seguenti modalità:
  • per posta raccomandata, posta celereal seguente indirizzo: Unione della Romagna Faentina – ServizioArchivio – Piazza del Popolo n. 31 – 48018 FAENZA (RA);
  • mediante consegna a mano o corriere presso la sede dell’Unione della Romagna Faentina – Servizio Archivio – Piazza del Popolo n. 31 – 48018 FAENZA (RA), all’Ufficio Archivio-Protocollo, 1° piano, e presso il Comando Polizia Municipale, Via Baliatico n. 3, Faenza, al di fuori degli orari d’ufficio;
  • tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), al seguente indirizzo: pec@cert.romagnafaentina.it
Incentivi all’adesione
L’adesione al progetto, attestata dall’esposizione della vetrofania “DISIMBALLIAMOCI VERSO I RIFIUTI ZERO”, comporta un premio proporzionato all’intensità delle azioni virtuose messe in atto dall’esercente secondo il seguente schema:
   azioni base, vetrofania con 1 bollino verde, sconto del 5% sulla componente variabile TARI;
   azioni base e ulteriori, vetrofania con 2 bollini verdi e uno sconto del 10% sulla componente variabile TARI;
  azioni base, ulteriori ed extra, vetrofania con 3 bollini verdi e uno sconto del 15% sulla componente variabile TARI.
Azioni virtuose per bar, gelaterie e pubblici esercizi
Base
Utilizzo di buste biodegradabili o di stoffa riusabile da consegnare ai clienti al momento dell’acquisto, evitando quelle in nylon
Servire acqua solo da bottiglie di vetro, o da erogatori, o acqua del rubinetto
Posizionare nel locali dell’esercizio contenitori per effettuare la raccolta differenziata
Ulteriori
Caffè: utilizzo di cialde biodegradabili o macinare i grani. Non utilizzare cialde monodose
Zucchero: adottare la dosatrice al posto delle bustine monodose
Alimenti da asporto: utilizzo di coppetti o di contenitori compostabili
Extra
Adottare il vuoto a rendere per contenitori di acqua minerale e birra
Azioni virtuose per negozi alimentari
Base
Utilizzo di buste biodegradabili o di stoffa riusabile da consegnare ai clienti al momento dell’acquisto, evitando quelle in nylon
Invito rivolto ai clienti a portarsi da casa le buste riusabili
Fornire contenitori biodegradabili da asporto
Ulteriori
Vendita di prodotti sfusi o alla spina
Extra
Vuoto a rendere dei contenitori

moduli scaricabili qui http://www.comune.faenza.ra.it/Amministrazione/Bandi-ed-avvisi-diversi/Presentazione-domande-per-l-adesione-all-iniziativa-Disimballiamoci!-Verso-rifiuti-zero

martedì 7 agosto 2018

Giovedì ecologisti e...antirazzisti!!



E mentre in Italia il clima si arroventa di deliri razzisti contro i rom, pronunciati da capotreni,ministri, sociologi...a Faenza iniziano i "giovedì ecologisti e anti-razzisti": sotto la bandiera della pace, italiani, rom, albanesi e cittadini del mondo, tutti insieme ci rimbocchiamo le maniche e iniziamo a pulire i parchi, un gesto simbolico e concreto, di rispetto per la natura e per la comunità. In barba ai razzisti, ai perbenisti e agli ipocriti... che vengano a pulire con noi 😉

Ecco il calendario (volta per volta sarà riconfermato, quindi tenete d'occhio il blog!!)


I Giovedì ecologisti e antirazzisti
famiglie italiane, rom e immigrate ripuliscono i parchi di Faenza
(portate solo mani, buona volontà e buon umore! Guanti, cappelli, pinze sono forniti da Legambiente)
(Benvenuti tutti, di ogni età, di ogni paese!)

giovedì 9 agosto parco Bertozzi,
giovedì 16 agosto parco Tassinari,
giovedì 23 agosto parco Calamelli,
giovedì 30 agosto (da definire),
giovedì 6 settembre parco Mita.
Sempre dalle 18.30 alle 19.30...

giovedì 19 luglio 2018

Montefiore di Recanati, terra vs cemento...uno a zero!

Il rapporto Ispra 2018 ci parla di un'Italia sempre più cementificata, nuove case, nuove strade, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo: eppure a Montefiore, mio babbo è riuscito a riportare terra coltivata laddove c'era cemento, con un atto di sana follia e resistenza civica!  Ecco le foto e la sua testimonianza...

martedì 3 luglio 2018

Pannoli lavabili anche in vacanza?

Quest'anno siamo stati con i nostri 4 bimbi in Alto Adige, Renon, come al solito in treno e senz'auto. Nel preparare la valigia, che doveva essere il più possibile leggera, mi sono posta la fatidica domanda: metto o non metto i pannoli lavabili? All'inizio pensavo di no, troppo brigoso in un residence senza lavatrice. Ma poi ci ho provato,anche perché ormai mettere un pannolo usa e getta e buttarlo mi innervosisce e mi affatica (molto spesso è l'abitudine a rendere un'azione leggera o faticosa!!!).

mercoledì 20 giugno 2018

Proposta di legge regionale sulla gestione pubblica dell'acqua e dei rifiuti urbani

PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE E DEI RIFIUTI E  NORME DI ORGANIZZAZIONE DELLE FUNZIONI RELATIVE ALLA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI ACQUA E RIFIUTI

Rete Rifiuti Zero Emilia Romagna

Art. 1 (Finalità)

1.La presente legge in conformità ai principi costituzionali e comunitari ed in ossequio alla volontà popolare espressa nel referendum del 2011, detta:

    le disposizioni con cui deve essere governato il patrimonio idrico della Regione, ferma restando la proprietà pubblica delle reti idriche, promuovendo l'uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica, in quanto bene pubblico primario e fattore fondamentale di civiltà e di sviluppo, secondo principi di solidarietà e in funzione di obiettivi di salvaguardia dei diritti della comunità regionale e promuovendo la salvaguardia dell'approvvigionamento idrico dei soggetti socialmente ed economicamente svantaggiati o residenti in zone territorialmente svantaggiate.

Sfida alla plastica, la Commissione Europea propone nuove direttive

Finalmente il 28 maggio la Commissione Europa emana una nuova direttiva per far fronte al costante aumento dei rifiuti di plastica negli oceani e nei mari.
Risultati immagini per plastica nelle spiaggeLa Commissione europea propone nuove norme di portata unionale per i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d'Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati.
Le nuove regole introdurranno:
  • il divieto di commercializzare determinati prodotti di plastica - dove esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili, i prodotti di plastica monouso saranno esclusi dal mercato. Il divieto si applicherà a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, tutti prodotti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili. I contenitori per bevande in plastica monouso saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore;

martedì 10 aprile 2018

Giochi dei rifiuti zero e CO2 zero! La sfida tra le classi!

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Ieri nell'ambito del Festival Comunità Educante, ho incontrato 4 classi medie, (circa 80 ragazzi) a Castelbolognese, parlando ai ragazzi di come ridurre rifiuti (tra cui anche smog e CO2)...tantissime le domande, le curiosità, i dubbi, le idee...e la voglia di migliorare! Ho lasciato ai ragazzi questo gioco tra classi: una sfida che dura 4 settimane tra le 4 classi...vince la classe che fa meno rifiuti e che va meno in auto! I ragazzi erano gasatissimi...spero che questo gioco sia un incentivo a cambiare anche le abitudini dei genitori!!

domenica 8 aprile 2018

Finalmente si può portare la sporta da casa!


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tratto da https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/27209-busta-personale-reparto-ortofrutta

Finalmente è confermato: si possono portare i sacchetti da casa, senza doverli per forza acquistare con frutta, verdura, pesce e pane al supermercato. A stabilirlo è il Consiglio di Stato tramite parere su richiesta del ministero della Salute, che ora dovrà emettere subito una circolare, attesa da ben 4 mesi. Senza di essa, di fatto, non è possibile per gli utenti far valere il proprio diritto, nonostante il parere del Consiglio.

lunedì 2 aprile 2018

Convegno Eco-scuole: dalla mobilità sostenibile ai rifiuti zero!



Le scuole possono e devono essere amiche dell'ambiente, non solo nella teoria ma anche nella pratica! 
Ma come liberarle dall’ assedio delle auto negli orari di entrata-uscita? Come aumentare il numero di bambini che vanno a scuola a piedi o in bici? come rendere i percorsi casa-scuola sicuri al punto che i bambini possano anche (udite udite) andare a scuola da soli? come ridurre i rifiuti in classe o nelle feste, come invogliare i bambini a merende sane? Ne parliamo con esperti, ambientalisti, amministratori, insegnanti, dirigenti, educatori da tutta Italia!