sabato 27 gennaio 2018

Merende dei bambini a scuola

Una mamma via mail mi confidava le difficoltà a preparare merende sane per la scuola. Pur facendo a casa pane, cracker, torte, biscotti, evitava di darli per merenda a scuola ai suoi figli, così pure evitava di dar loro la frutta. Questo per non far sentire i bambini diversi. Sono rimasta preoccupata e stupita, e ho chiesto il parere dei miei figli..."Succede anche a voi di sentirvi diversi se mangiate un panino con farina integrale?" loro per fortuna hanno riso di gusto. "Ma va, ti pare che c'è tempo per guardare se il pane è nero o bianco, quando dobbiamo giocare?" "spesso ci scambiamo la merenda, noi ne diamo un po' agli altri, e il tuo pane piace a tutti!" 

Consigli di lettura!

Ultimamente ho letto questi libri..che vi consiglio!
Naturalmente, di Stefania Rossini, un libro ricco di ricette e semplici consigli per chi si approccia all'autoproduzione, pieno di stimoli, per iniziare gradualmente a vivere in modo più etico!
Poi c'è Vivere senza supermercato, di Elena Tioli, Aam Terranuova Edizioni, un libro bellissimo, appassionante, la storia di una giovane donna che decide di cambiare vita e non mettere più piede nei supermercati, scoprendo un mondo nuovo fatto di mercati rionali, economia locale, gruppi di acquisto e relazioni. Un mondo diverso e più giusto...

Infine, sempre sull'autoproduzione, gli interessanti libri di Lucia Cuffaro, ricchi di ricette su ogni campo!


martedì 2 gennaio 2018

Sacchetti compostabili nei supermercati!

Finalmente dal 1° gennaio 2018 potremo dire addio ai sacchetti trasparenti di plastica usa e getta anche nei reparti di frutta e verdura dei supermercati, nelle pescherie, macellerie e gastronomia in linea con la normativa europea. Dovranno essere biodegradabili e compostabilisecondo la norma UNI EN 13432 e con un contenuto di materia prima rinnovabile di almeno il 40% (che diventerà del 50% dal 2020 e del 60% dal 2021). E in più saranno a pagamento.Risultati immagini per sacchetti compostabili supermercato
Non basta, dal 2019 saranno vietati in Italia i cotton fioc non biodegrabili, e dal 2020 stop anche ai cosmetici contenenti microplastiche. In Francia, ancora meglio, dal 2020 si vieteranno anche le stoviglie monouso in plastica. Ottime notizie per l’ambiente, devastato dalla plastica (in media 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno nei mari di tutto il mondo, i polimeri microscopici vengono ingurgitati dai pesci e finiscono nella catena alimentare).

martedì 10 ottobre 2017

Ambientalista dell'anno 2017!

Sono grata alla giuria del premio Luisa Minazzi per avermi candidato al premio Ambientalista dell'anno con altri 7 coraggiosi ambientalisti!...dalla sindaca anticemento, alla determinata avvocata contro i disastri ambientali, da Domenico Iannacone (giornalista Rai3) a Goel, fino al grande Marco Ricci, sacerdote di San Vito, che da anni lotta per l'ambiente, contro i roghi e lo smaltimento illecito rifiuti)e  altri.
http://www.premioluisaminazzi.it/linda-maggiori-recanati-mc-1981/
Un pensiero commosso a Luisa Minazzi, donna coraggio che ha lottato fino all'ultimo contro l'eternit del suo paese, Casale Monferrato. Lei è morta, come tanti, vittima di un'atroce ingiustizia, ma il suo messaggio, la sua lotta, la sua protesta devono restare vivi, e sta a noi tenere accesa la fiaccola. Non si può morire di inquinamento.
(Per votare mandate mail a 2017@premioluisaminazzi.it riportando il proprio nome, cognome, età e indirizzo + il nome e cognome del candidato prescelto entro il 19 novembre)


W il GAS SFUSO!!!

Vita da...GASISTI SFUSI! 
Ieri il nostro produttore locale Filippo Petrelli ci ha portato i sacchi di fagioli, ceci, farro sfusi e farina! Oggi con l'aiuto di paletta, bilancia (e bimbi), li dividiamo per consegnarli alle famiglie del GAS (gruppo di acquisto solidale di Faenza)! Alla prossima assemblea le famiglie ci riporteranno i sacchi vuoti in buono stato per l'ordine successivo! Stessa cosa avviene per lo zucchero, il cacao e il cioccolato che proviene da cooperative del Sudamerica e importato da Liberomondo (commercio equo e solidale): ci viene consegnato in sacchi grandi da 10 o 25 kg che noi famiglie ci dividiamo. Il sale viene delle saline di Cervia, sempre in sacchi da 5 o 10 kg. La pasta artigianale proviene dal grano dell'Agricomes di Marradi (comunità di recupero per ragazzi con dipendenze), lavorata dai ragazzi disabili della Maccolina di Tebano. Il tutto quindi a zero imballaggi a perdere, pochissima CO2, pochi km (a parte i prodotti del commercio equo), tanta qualità, tanta umanità e solidarietà!


Torna il vuoto a rendere!

Dal mio post sul Fatto Quotidiano: 
Dopo due anni (alla buon’ora!) dall’approvazione del “vuoto a rendere” (collegato ambientale 12/2015 art.219), ideato e proposto dal deputato Stefano Vignaroli del M5S,
finalmente è arrivato il decreto attuativo che ci spiega nei dettagli come far partire la sperimentazione.
In sostanza a partire dal 10 ottobre per 12 mesi, il barista, albergatore o ristoratore che volontariamente aderisce all’iniziativa, al momento dell’acquisto delle bottiglie piene versa una cauzione al grossista (distributore o produttore), che verrà restituita al momento della resa dei vuoti. Saranno quindi interessate dal vuoto a rendere solo le bottiglie consumate nel locale, di volume compreso tra gli 0,20 e gli 1,5 litri, in particolare bottiglie di birra e acqua minerale, in materiale riusabile (vetro o policarbonato duro). Una vetrofania con logo del Ministero dell’Ambiente distinguerà gli esercenti che aderiscono al sistema. Il valore della cauzione sarà proporzionale a quello del “vuoto”: l’importo potrà variare da 0,05 euro per le lattine da 200 ml, fino a 0,3 euro per le bottiglie da un litro e mezzo e “in nessun caso comporta un aumento del  prezzo  di  acquisto per  il  consumatore”.

domenica 3 settembre 2017

Lavoretti creativi o lavoretti rifiutosi?

Risultati immagini per lavoretti a scuola
Sto sgombrando un armadio e al di là di tanta carta da buttare (per fortuna riciclabile) ho trovato mio malgrado tanta indifferenziata: per lo più lavoretti rotti fatti durante feste, in ludoteca, campi estivi, o a scuola dai miei figli. Bisogna riflettere sulla moda dei lavoretti creativi: mettere insieme materiali nuovi, riciclabili, vergini (carta, plastica, alluminio), incollandoli con colla vinilica, tempera e altro...per creare infine un oggetto poco durevole, pressoché inutile, e che verrà presto gettato nell'indifferenziata, che senso ha? E' artistico? educativo? 
Spesso si fanno con pacchi di cotton fioc, oppure bottigliette di plastica, oppure bicchieri e piatti di plastica usa e getta. 
Ad esempio: una busta di plastica con dentro acqua, brillantini, stelline e pezzetti di plastica colorata, oltre a materiale vegetale che si ammuffisce e bisogna buttare tutto...ma dove?. Una bottiglia di plastica con dentro acqua colorata e stelline di plastica. Un foglio dove sono incollati cotton fioc a forma di scheletro. Un piatto di plastica colorato con tempera, imbrattato con colla, a forma di fiore...che si rompe quasi subito e poi dove va? 
In ludoteca la tempera, la colla, i bottoncini e altri materiali vengono presentati ai bambini dentro bicchieri e piatti di plastica usa e getta, che poi verranno buttati indistintamente nel sacco nero. Che tipo di messaggio passa? che l'arte è disinteresse verso tutto il resto? che l'arte e la creatività aderiscono alla mentalità usa e getta?
Non sarebbe meglio progettare laboratori a impatto zero o quasi? Semplificare, pensare come pensa un bambino, che non ha bisogno di chissà che per divertirsi! Pensare sempre, prima di progettare un laboratorio, quale può essere l'impatto ambientale, quali altri materiali usare, come rendere riciclabile il tutto nel caso diventasse un rifiuto?

Perché la scuola non torna  a insegnare ai bambini le arti antiche, con materiali semplici, che hanno da sempre accompagnato l'umanità? falegnameria, cucina, pittura, ricamo, uncinetto, origami, giardinaggio, orticoltura...
E se proprio la colla va usata...meglio usare la colla biodegradabile compostabile (coccoina) o meglio ancora la colla fai da te (acqua, sale farina)!