lunedì 21 settembre 2020

Merendine e frutta imballata "Anticovid"?

 




Marianna, una mamma di Bari, con un bimbo di 4 anni in seconda materna, mi ha inviato questa testimonianza, che pubblico col suo permesso:

"Ciao Linda, volevo raccontarti la mia storia, nel mio piccolo rispetto quelle che considero “le regole di base” ovvero evitare sprechi di plastica e cercare di far mangiare ai miei bambini frutta e verdura fresca. Purtroppo quest’anno per il rientro alla scuola della mia piccolina di 4 anni ci stanno imponendo un menu per la merenda dove tutto deve essere confezionato addirittura la frutta , con tanto di tovagliette di plastica usa e getta, uso di cucchiaini di plastica usa e getta e addirittura Tuc e Merendine!! All’inizio hanno cercato di spacciare come regole ministeriali, ovviamente ho letto le linea guida per il rientro alla scuola materna e anzi è specificato che laddove l’asilo non fornisca la merenda è possibile portarla da casa a patto che vengano usati contenitori riconoscibili per ogni bimbo in modo che non se li scambino per errore. A fronte delle mie richieste hanno ammesso che no, non sono regole ministeriali ma delle regole che hanno fissato per contrastare la diffusione del virus. Sto chiedendo che vengano messe per iscritto visto che sono regole anti Covid (secondo loro) ma nessuno mi risponde. L’uso di imballaggi di plastica, di frutta “preconfezionata”, di merendine non solo va contro i valori che sto cercando di trasmettere ma anche contro quelli che sono i progetti educativi della scuola, l’anno scorso hanno fatto tutto un percorso sul riciclo, sull’importanza di non inquinare e di mangiare sano e all’improvviso la scuola vuole cambiare? Per quale ragione scientifica e pedagogica? A parte pretendere che mi mettano per iscritto le regole con tanto di firma dell’Istituto cos’altro potrei fare? Sottolineo che vivo in un quartiere molto popolare e le famiglie sono molto umili, il mio è un problema ecologico ma per altri può essere un problema economico, e poi mi sembra incredibile che da quest'anno i bambini non troveranno più cibo sano neppure a scuola!"

venerdì 18 settembre 2020

No mascherine usa e getta a scuola: una guida per "disobbedire"!

 



(un fumetto inventato da Tobia, 7 anni)

La scuola è iniziata da pochi giorni e la confusione è al massimo. Mascherine lavabili sì o mascherine lavabili no? 

Regioni, comuni, istituti, ognuno fa da sé nell'imporre le mascherine usa e getta. In tanti questi giorni mi stanno chiedendo "cosa devo scrivere alle scuole per non ricevere mascherine usa e getta"?

Ecco una piccola guida! 

Iniziamo dal principio: Perché?

venerdì 31 luglio 2020

Al posto di creme e cremine...

Noi in famiglia da molti anni non usiamo creme e cremine, né per noi adulti né per i bambini!
Sono facilmente sostituibili con l'ingrediente più antico che c'è: l'olio di oliva bio (lo stesso che usate per condire), oppure olio di iperico (in caso di arrossamenti, punture di insetti, scottature), e per reidratare, ma da mettere solo dopo l'esposizione al sole (non prima). 
Questi olii possono perfettamente sostituire le crème idratanti e antirughe anche per gli adulti!
Se invece volete comprare creme, leggete attentamente le etichette dei cosmetici!
L'International Nomenclature of Cosmetics Ingredients è  l’elenco degli ingredienti cosmetici, scritti in ordine decrescente di concentrazione.
Www.biodizionario.it: in questo sito sono state catalogate 4947 sostanze: due bollini rossi (inaccettabile), un bollino rosso (se ne sconsiglia l’uso), bollino giallo (accettabile solo se il componente è alla fine dell’Inci), bollino verde (accettabile). 
Evitate queste sostanze, spesso presenti in creme e cremine, shampoo e prodotti cosmetici!
BHA: antiossidante, presente in creme, ma anche nei prodotti alimentari industriali. Ritenuto tra i prodotti più pericolosi ancora in circolazione. 
Fenossietanolo (phenoxyethanol): conservante molto diffuso, tossico e interferente endocrino. 
Glicole dietilenico monoetiletere (ethoxydiglycol): eteri di glicole etilenico, in un avviso dell'8 novembre 2000 la Commissione di Sicurezza dei Consumatori raccomanda di sostituire queste sostanze nei prodotti cosmetici.
Imidazolyn Urea, Diazolidinyl Urea: cedono formaldeide e sono presenti in moltissime salviettine e prodotti per bebè. 
Titanium Dioxide (E171): possibile cancerogeno secondo lo Iarc, vietato come additivo alimentare, ma è ancora presente in campo cosmetico (creme solari, dentifrici, creme). 
Aluminium Chlorohydrate: presente nei deodoranti, blocca la normale sudorazione occludendo i pori della pelle (in una zona ricca di linfonodi), provocando irritazione e infiammazione. Alcune ricerche ipotizzano una correlazione con l'insorgenza di cancro al seno.  


giovedì 11 giugno 2020

Dove c'era cemento ora c'è...un orto!

Ogni volta che torno dai miei a Montefiore, piccolo borgo nelle Marche, mi commuovo, nel vedere questa terra verde e rigogliosa, strappata dal cemento. Qui un tempo c'era un palazzo di cemento, e un triste parcheggio... Ora, dopo tanta fatica e cura, c'è un orto sinergico!  
La terra coltivata con metodo sinergico trattiene la CO2, è un deposito incredibile, e una spugna di acqua, mitiga la temperatura e contrasta le isole di calore, oltre ad essere rifugio di biodiversità
In un'Italia sempre più cementificata, con il consumo di suolo che avanza senza tregua, con sempre più cemento procapite a disposizione (rapporto ISPRA 2020) #decementificare deve essere la parola d'ordine! Quante aree cementficate si potrebbero ridare alla natura?
Quanti parcheggi, aree dismesse?


No ai guanti abusa e getta!


Il lockdown in Italia ha causato una riduzione di circa il 10% (Dati Ispra) dei rifiuti, a causa della
La realtà che si prospetta nel dopo Covid, però, non è rosea.
La plastica monouso ha guadagnato però popolarità, e gli acquisti si sono orientati verso l'usa e getta.
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Mentre le mascherine lavabili, anche homemade2, sono permesse dall'ISS e fioriscono belle realtà sociali che le producono con materiali naturali (in cotone bio, canapa...), per i guanti non ci sono ancora indicazioni, e imperversano quelli monouso in lattice, plastica, nylon.
In realtà OMS e ISS sconsigliano l'uso dei guanti, da parte di clienti ed avventori: 
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Anche l'Istituto Superiore della Sanità (linee guida del 16 marzo 2020), afferma che i guanti sono indispensabili per l'assistenza ospedaliera o domiciliare ai malati, in alcuni contesti lavorativi (addetti alle pulizie, addetti alla ristorazione / commercio di alimenti), ma non sono assolutamente necessari né raccomandati per

Purtroppo il DPCM del 26 aprile, ha interpretato malamente le raccomandazioni dell'OMS e dell'ISS. Al punto 6, sotto le prescrizioni per

I guanti se non si disperdono nell'ambiente, finiscono nella indifferenziata e quindi negli inceneritori.
Per questo aderiamo alla campagna di Zero Waste contro i guanti abusa e getta! Noi boicottiamo i guanti usa e getta e preferiamo igienizzarci le mani (senza ossessione)!
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venerdì 3 gennaio 2020

Pillole di casa ecologica...

Pian piano la nostra casa ecologica prende forma....Abbiamo acquistato un appartamento (anni 70) in un condominio, classe energetica G e lo stiamo ristrutturando per portarlo in classe A. 
Crediamo profondamente nella necessità di ristrutturare l'esistente, visto che in Italia gli edifici vuoti abbondano (7 milioni di case vuote secondo Istat) e c'è fin troppo consumo di suolo.
Mai e poi mai avremmo quindi accettato di comprare una casa ex novo, edificata su terreno libero. 
I muratori stanno ancora lavorando, ci andremo tra pochi mesi, e intanto è arrivato il sistema di recupero acque grigie Aqualoop!
Vi siete mai chiesti perché diavolo dobbiamo sprecare acqua potabile nello sciacquone?
L'uso del WC da solo rappresenta in media ben il 30% del consumo idrico di una casa. Esso consuma una media di 10 litri d'acqua ad ogni utilizzo! in tempi di cambiamenti climatici tutte le case dovrebbero avere un sistema di recupero di acque grigie...
Nessuna descrizione della foto disponibile.

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Ecco quindi arrivato a casa nostra, dopo lunghe ricerche, l'impianto AquaLoop, (tedesco) per il recupero delle acque grigie: dai lavandini, dalla doccia l'acqua viene filtrata, e rimandata nello sciacquone e lavatrice. (L'acqua deve essere filtrata per evitare di intasare e rovinare le tubature dello scarico). Da quel che ci hanno detto, siamo la prima famiglia italiana che compra questo aggeggio, ma è molto diffuso in altri paesi!  https://www.intewa.de/it/prodotti/aqualoop/
Tra poco arriveranno anche i pannelli fotovoltaici per illuminarci e riscaldarci, ma questo sarà il tema di un altro post! ;)

mercoledì 7 agosto 2019

Elenco delle stoviglioteche d'Italia!

Le stoviglioteche sono come biblioteche di stoviglie: fanno prestito gratuito (al limite con cauzione o chiedendo di tesserarsi all'associazione, o con offerta libera all'associazione), di piatti, bicchieri, posate, tutte rigorosamente lavabili. Le stoviglioteche sono portate avanti da associazioni, comuni, centri sociali, ma anche dai privati.

Se si accettano donazioni o offerte, bisogna fare ricevuta di queste donazioni.Non c'è bisogno di Partita Iva per i privati, se non si supera un certo introito, ma consigliamo comunque di chiedere ad un commercialista o CAF.
Ma ricordiamoci che le stoviglioteche nascono come le biblioteche, in modo gratuito e per il bene comune. Sarebbe bello che non girassero troppi soldi, al limite fare un baratto: accettare donazioni sotto forma di un bicchiere lavabile, una caraffa, per ampliare la stoviglioteca.
I materiali possono essere vari, ma sempre atossici e lavabili e senza BPA e ftalati: dalla plastica dura certificata senza BPA e ftalati, all'acciaio, al bambù.... I destinatari sono le famiglie, quindi si tratta di piccole feste con un numero di circa 50-100 pezzi. L'obiettivo delle stoviglioteche è mettere in comune le stoviglie lavabili per rendere le festicciole di compleanno, di classe, ecc...più sostenibili! Perché il miglior rifiuto è quello che non si crea! 
Ecco un primo elenco...sempre da aggiornare! 




L'elenco (in aggiornamento) è sulla pagina STOVIGLIOTECHE

Un esempio di REGOLAMENTO:
Regolamento
1.      Il kit viene stoccato presso ....Comprende 50 piatti e 50 bicchieri, 2 caraffe, 10 coppette, 16 cucchiaini e 16 forchette di plastica lavabile, dura, colorata, in polipropilene (05) e bisfenolo free più altre stoviglie che verranno successivamente aggiunte al kit.
2.      Si accettano donazioni in forma di stoviglie lavabili o...
3.      Chi vuole ottenere il kit deve contattare il volontario che gestisce la stoviglioteca e recarsi a ritirarlo in orari concordati nome....numero....mail....
4.      Il prestito dura max una settimana.
5.      Prima di ritirare il kit bisogna compilare un apposito modulo con nome, cognome, num tel.
6.      Le stoviglie vanno riportate dopo essere state lavate in lavastoviglie e perfettamente asciutte. Se qualche piatto o bicchiere viene perso o danneggiato deve essere sostituito con uno simile.
7.      Non devono essere utilizzati coltelli sui piatti perché altrimenti si rigano.
8.      Se si vuole scrivere il nome sul bicchiere, non bisogna scrivere direttamente sul bicchiere con pennarello indelebile, ma usare scotch o altro adesivo.
9.      Se due richieste sono coincidenti si dà precedenza a chi fa la prima richiesta in ordine temporale e comunque ai residenti nel comune di Faenza.
10.  Si invitano tutti quelli che utilizzano il kit ad organizzare la festa in modo ecologico, facendo raccolta differenziata, usando acqua pubblica, e altro materiale compostabile o riusabile.